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Romy, potente CEO newyorkese, ha tutto quello che si può desiderare, una carriera brillante, un marito devoto, una famiglia solida. Ma quando inizia una relazione proibita con il giovane stagista Samuel, scopre un bisogno di sottomissione che mette a rischio ogni certezza, in un thriller erotico su potere, vergogna e desiderio femminile.
Presentato in anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia nell'agosto 2024, dove Nicole Kidman ha vinto la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile, Babygirl è arrivato nelle sale italiane il 30 gennaio 2025 distribuito da Eagle Pictures dopo l'uscita americana di A24 nelle festività natalizie. Scritto e diretto da Halina Reijn, regista olandese già dietro il thriller Bodies Bodies Bodies, il film racconta la storia di Romy Mathis, amministratrice delegata di un'azienda tecnologica interpretata da Kidman, che intraprende una relazione clandestina e squilibrata con Samuel, giovane stagista interpretato da Harris Dickinson, in un gioco di dominazione e sottomissione che ribalta ogni gerarchia di potere professionale. Al fianco di Kidman recitano Antonio Banderas nei panni del marito e Sophie Wilde.
La critica si è divisa sul tono del film, tra chi ha lodato Reijn per la lucidità con cui affronta il desiderio femminile in età matura e la vergogna che spesso lo accompagna, e chi lo ha trovato più cauto di quanto la premessa promettesse. Resta indiscussa la prova di Kidman, capace di restituire con precisione chirurgica la vulnerabilità di una donna che rincorre un bisogno mai dichiarato apertamente. Il film ha incassato oltre 63 milioni di dollari nel mondo, un risultato notevole per una produzione indipendente a basso budget, e ha riportato il thriller erotico al centro della conversazione sui premi, con una candidatura ai Golden Globe per Kidman.
Con la sua fotografia fredda e newyorkese e la colonna sonora ipnotica di Cristobal Tapia de Veer, Babygirl conferma che il cinema mainstream può ancora trattare il desiderio femminile senza edulcorarlo né condannarlo.
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