Il mercato della sex tech si muove verso l'integrazione tra hardware e intelligenza artificiale. Devin, una startup statunitense fondata a dicembre 2025, ha aperto i preordini per un vibratore a doppia stimolazione (clitorideo e G-spot) al prezzo di 249 dollari. Il dispositivo, realizzato in silicone di grado medico, si distingue per i sensori integrati che leggono l'eccitazione dell'utente per adattare in tempo reale sia l'intensità delle vibrazioni sia la narrazione audio generata da AI.
Il modello di business ribalta la logica tradizionale: invece di far seguire il giocattolo al contenuto, qui è il corpo che guida la storia. L'azienda, che ha raccolto 1,5 milioni di dollari in un round pre-seed, punta a trasformare il dispositivo in un punto d'ingresso per un servizio a abbonamento. I preordini sono a costo zero oggi, con addebito solo alla consegna stimata per il 2027. L'app offrirà scenari narrativi personalizzati, come "capo miliardario" o "da nemici ad amanti", con voci maschili e femminili.
La fondatrice e CEO Morgan Hewett ha dichiarato di puntare su un pubblico femminile disposto a spendere oltre i 150$ medi per un vibratore, integrando la "romance tech" con la redditività dell'industria dei giocattoli. La società ha inoltre acquisito Piffle, una startup di storytelling AI, e ha venduto la prima serie di 1.000 prototipi. La privacy rimane il punto critico: i dati sensibili di eccitazione verranno inizialmente memorizzati su telefono e dispositivo per ridurre i rischi di hacking, ma la politica dati non è ancora definitiva.

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