Il tribunale federale del Minnesota ha respinto la richiesta di inibitoria preliminare presentata da xAI, la divisione intelligenza artificiale di Elon Musk. La decisione del giudice Donovan Frank consente al nuovo statuto statale, in vigore dall'1 agosto, di rimanere operativo mentre il processo legale prosegue. La normativa mira a regolamentare l'uso degli strumenti digitali che generano immagini realistiche di persone identificabili in stato di nudità senza il loro consenso.
La legge colpisce direttamente gli operatori di siti web e gli sviluppatori di software che offrono funzionalità di "nudification" tramite AI. Per chi viola la norma creando o distribuendo tali immagini in modo non consensuale, sono previste sanzioni civili e potenziali accuse penali. xAI aveva sostenuto che la legge fosse incostituzionalmente vaga e troppo ampia, rischiando di limitare la libertà di espressione e lo sviluppo legittimo dell'IA, ma il giudice non è stato convinto da questi argomenti.
Il caso si inserisce in un contesto più ampio di tensioni legali riguardanti le immagini sessuali generate dall'intelligenza artificiale. Il generatore di immagini Grok di xAI ha già attirato critiche per aver prodotto rappresentazioni realistiche di figure pubbliche, nonostante i filtri di sicurezza attivi. Questa sentenza rappresenta un test cruciale per capire se gli stati possano imporre responsabilità ai fornitori di strumenti AI per gli abusi commessi dagli utenti finali.

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