Una sopravvissuta all'abuso sessuale in età infantile ha intentato una causa contro xAI, la società di intelligenza artificiale di Elon Musk. La querelante, identificata come Jane Doe per tutelare la propria identità, sostiene che il chatbot Grok abbia utilizzato fotografie relative ai fatti di abuso per generare nuove immagini illegali che la ritraggono.
Il ricorso, depositato presso un tribunale distrettuale in California, accusa l'azienda di aver ingerito immagini di abuso infantile (CSAM) nei propri dataset dopo che queste erano state pubblicate. Gli avvocati della parte civile affermano che xAI ha ignorato le metodologie standard del settore per la salvaguardia di tali materiali, permettendo la diffusione di contenuti generati dall'AI sulla piattaforma X.
Questa vicenda si distingue da altre cause recenti contro xAI, che spesso accusavano Grok di rimuovere i vestiti da foto non esplicite di minori. In questo caso, l'attenzione è rivolta all'uso di immagini già esistenti di abuso per creare nuovi contenuti, un aspetto che sta attirando l'attenzione delle autorità di protezione dell'infanzia.

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